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Temi scottanti.60 temi di attualità da discutere

Affermazioni provocatorie su lavoro, società e vita moderna. Scegli da che parte stare.

25–40 min 60 carte 3+ persone
Cosa c’è dentro
CompetizioneEmozioniIndipendenzaEgoismoDistaccoFarsi da séCollaborazione+53 altri
Carta di esempio

Trattiamo gli anziani come un peso invece che come una risorsa, e questo indebolisce la nostra società.

Info sul mazzo «Temi scottanti»

Questo mazzo sposta il dibattito dalla pizza con l’ananas al modo in cui viviamo: sono temi di attualità da discutere, dalla cultura del lavoro ai social. Nessuno si è fatto da solo. La fedeltà all’azienda è una truffa, perché se morissi domani il tuo posto sarebbe in offerta prima del necrologio. E l’empatia si esaurisce, se provi a spenderla per ogni tragedia del mondo.

È perfetto per una cena che si è già scaldata, o per una classe o un gruppo di lettura in cerca di argomenti di attualità di cui parlare e di un modo per dissentire bene. Nessuno deve credere alla carta che sta difendendo.

Il mazzo completo: 60 temi di attualità da discutere

  1. Costringere persone insicure a competere tra loro non è ambizione. È un’emergenza di salute mentale.

  2. Basta dire «non farmi sentire in colpa». Se provi senso di colpa, forse ha le sue ragioni.

  3. La vera indipendenza è un’illusione. Non esisti nel vuoto: esisti solo in relazione agli altri.

  4. Abbiamo costruito apposta una società che premia l’egoismo.

  5. La minaccia più grande per l’umanità non viene da fuori: è la nostra incapacità di sopportarci e di darci valore a vicenda.

  6. Nessuno si è fatto da solo. Dietro ogni storia di successo c’è una squadra che i media hanno deciso di non nominare.

  7. La competizione è sopravvalutata. Le comunità sane si fondano sulla cooperazione, non sul voler battere tutti gli altri.

  8. I social sono un’arma puntata contro la società. Dovremmo riportarli a essere uno strumento per la comunità.

  9. Una voce sola è solo rumore, ma qualche centinaio di voci è una rivoluzione. Non serve convincere tutti per cambiare la cultura.

  10. Il privilegio della bellezza esiste. Le persone attraenti vengono assunte prima, promosse prima e perdonate più facilmente di tutte le altre.

  11. La meritocrazia è un mito. Chi sta in cima ci è arrivato quasi sempre grazie ai genitori, non al duro lavoro.

  12. Dire a qualcuno «pensa positivo» nel mezzo di una crisi è una forma di gaslighting.

  13. La fedeltà all’azienda è una truffa. Se morissi domani, l’annuncio per sostituirti sarebbe online prima del tuo necrologio.

  14. Non tutti sono fatti per essere genitori, e ammetterlo andrebbe visto come un segno di responsabilità, non di egoismo.

  15. Scaricare i propri traumi al primo appuntamento non significa «mostrarsi vulnerabili»: significa non avere dei limiti.

  16. Essere introversi non è una scusa per dare buca a un impegno preso. È solo maleducazione.

  17. I miliardari non dovrebbero esistere. La filantropia è solo un modo per non pagare le tasse come si deve.

  18. L’intelligenza emotiva conta più del QI per riuscire nella vita, eppure la scuola la ignora del tutto.

  19. Se hai bisogno di controllare la posizione della persona con cui stai su un’app, la relazione è già finita.

  20. Gran parte dei guru dell’autoaiuto vende il buon senso a caro prezzo a persone fragili.

  21. Trattiamo gli anziani come un peso invece che come una risorsa, e questo indebolisce la nostra società.

  22. Postare ogni dettaglio della vita dei figli online (il cosiddetto sharenting) viola la privacy che avranno da grandi.

  23. Dormire poco non è una medaglia al valore. È trascuratezza verso il proprio corpo.

  24. Se «il sarcasmo è il tuo linguaggio dell’amore», probabilmente è solo cattiveria e poca voglia di aprirsi.

  25. Gli open space sono nati per risparmiare sull’affitto, non per «favorire la collaborazione». Sono un incubo per la produttività.

  26. Chi dice «senza offesa» sta per dire qualcosa di offensivo apposta.

  27. Il fatto che una cosa sia «tradizionale» non la rende buona. Un tempo lo era anche la schiavitù.

  28. Gran parte delle amicizie tra adulti muore perché entrambi aspettano che sia l’altro a scrivere per primo.

  29. L’empatia è una risorsa limitata. Non puoi farti carico di ogni tragedia del mondo senza bruciarti.

  30. Il vero lusso oggi non è una borsa firmata, ma il tempo, il silenzio e la riservatezza.

  31. Gli smartphone ci hanno tolto la capacità di annoiarci, e la noia è il posto da cui nasce la creatività.

  32. I tuoi problemi di salute mentale non sono colpa tua, ma gestirli è una tua responsabilità.

  33. L’idea dei «maschi alfa» si basa su una scienza dei lupi smentita e su una mascolinità insicura.

  34. Il ghosting è una vigliaccheria emotiva. Manda quel messaggio imbarazzante.

  35. Facciamo scegliere la strada della vita a ragazzi di 18 anni, appena dopo la maturità, col cervello non ancora del tutto formato. È una trappola.

  36. Evitare non è pace. Se spazzi i problemi sotto il tappeto, prima o poi inciamperai nel mucchio.

  37. Ogni generazione si crede più intelligente della precedente e più saggia della successiva. Hanno torto entrambe.

  38. Educato non vuol dire buono. L’educazione è forma, la bontà è aiuto concreto. Meglio persone buone che persone educate.

  39. Il multitasking è una bugia. Stai solo facendo male due cose.

  40. Se per stare bene hai bisogno dell’approvazione degli altri, resterai per sempre in balia delle loro opinioni.

  41. Il tuo capo non è la tua famiglia. Le risorse umane non sono tue amiche. Metti un limite.

  42. La cultura degli influencer ha convinto la gente comune che la propria vita noiosa debba diventare un «brand».

  43. Dire le cose in faccia senza empatia è solo brutalità.

  44. Il riciclo individuale distrae dal fatto che solo 100 aziende di combustibili fossili sono legate al 71% delle emissioni industriali dal 1988.

  45. Le nozze sono una festa; il matrimonio è un contratto legale e un lavoro. Preparati al lavoro, non alla festa.

  46. Essere sempre indaffarati è spesso una forma di pigrizia: pigrizia nel pensare e agire a casaccio.

  47. Il bisogno di avere sempre ragione è segno di un ego fragile, non di una mente brillante.

  48. Disdire all’ultimo minuto perché «non ti va» è egoismo, e non dovremmo normalizzarlo.

  49. Giocare sul sicuro è la mossa più rischiosa che ci sia. Stare fermi è l’unico modo garantito per fallire.

  50. La «legge dell’attrazione» è spesso solo un modo con cui chi è privilegiato si prende il merito della propria fortuna.

  51. Delle scuse senza un cambiamento di comportamento sono solo manipolazione.

  52. Abbiamo smesso di costruire luoghi in cui si possa stare senza spendere, e poi ci siamo chiesti perché tutti si sentano soli.

  53. Puoi essere vittima delle circostanze, ma restare nel ruolo di vittima è una scelta.

  54. La paura di solito indica che stai andando nella direzione giusta (quella della crescita).

  55. Se qualcuno spettegola con te, spettegolerà anche su di te.

  56. Le tue insicurezze non le hanno create i social. Le hanno solo messe davanti a un campione più grande.

  57. Non puoi controllare come ti trattano gli altri, ma puoi controllare ciò che tolleri.

  58. Il tempo non si «trova»: si ricava. Se non hai fatto una cosa, non era una priorità.

  59. Rincorrere la felicità rende infelici. Rincorri invece un senso.

  60. Le persone non resistono al cambiamento; resistono a essere cambiate.

Come giocare con il mazzo «Temi scottanti»

  1. Inizia il mazzo e leggi l’opinione ad alta voce. Ognuno dice se è d’accordo o no.
  2. Chi è in minoranza spiega perché. Per un gioco più difficile, fate difendere a qualcuno la posizione opposta alla sua.
  3. Passa alla carta successiva quando gli argomenti sono finiti. Chiunque può passare la mano.

Scorrere tutte le carte richiede circa 25–40 min, ma non serve finire in una sola volta. Il mazzo funziona nel browser, senza installare nulla, e la tua posizione resta salvata su questo dispositivo: puoi fermarti e riprendere più tardi.